Calcolo stipendio netto: dalla RAL al netto in busta paga
Inserisci la RAL e premi "Calcola il netto": il risultato appare qui, voce per voce.
I risultati sono una stima indicativa e non sostituiscono la consulenza di un professionista (Consulente del Lavoro o commercialista).
Come funziona il calcolo dello stipendio netto dalla RAL
Il calcolo dello stipendio netto parte sempre dalla RAL, la Retribuzione Annua Lorda scritta nel contratto: include 13ª e 14ª mensilità ma non i rimborsi spese né il TFR. Per passare da lordo a netto si applicano, nell'ordine, sei passaggi previsti dalla normativa 2026 (Legge di Bilancio 2026 e misure strutturali della L. 207/2024):
Contributi INPS a carico del dipendente
il 9,19% della RAL nella generalità dei casi, più un ulteriore 1% sulla quota di retribuzione che supera 56.224 € l'anno. Sono interamente deducibili.
Imponibile fiscale
RAL meno contributi: è la base su cui si calcolano IRPEF e addizionali.
IRPEF lorda
con i tre scaglioni 2026: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 € (la Legge di Bilancio 2026 ha tagliato la seconda aliquota dal 35%), 43% oltre 50.000 €.
Detrazioni
la detrazione per lavoro dipendente (fino a 1.955 €, decrescente al crescere del reddito e azzerata oltre 50.000 €), l'ulteriore detrazione "taglio del cuneo" per i redditi tra 20.000 e 40.000 € (1.000 € pieni fino a 32.000 €) e le eventuali detrazioni per coniuge e figli a carico.
Bonus in busta
il trattamento integrativo (ex bonus Renzi, fino a 1.200 € l'anno) e, per i redditi fino a 20.000 €, la somma integrativa esente introdotta dalla L. 207/2024.
Addizionali regionale e comunale
dovute solo se resta IRPEF da pagare dopo le detrazioni; l'aliquota dipende da regione e comune di domicilio fiscale.
Il netto annuo che ne risulta, diviso per il numero di mensilità del CCNL (13 o 14), dà il netto in busta paga di ogni mese. Il nostro calcolatore esegue tutti i passaggi in un click e mostra ogni voce in chiaro.
Esempio pratico: da una RAL di 30.000 € al netto mensile
Prendiamo un impiegato a tempo indeterminato con RAL di 30.000 €, 13 mensilità, senza carichi familiari, con addizionale regionale base 1,23% e comunale media 0,6%. I conti, passo per passo:
- Contributi INPS (9,19%): 2.757,00 €
- Imponibile fiscale: 27.243,00 €
- IRPEF lorda (23% sull'intero imponibile, sotto i 28.000 €): 6.265,89 €
- Detrazione lavoro dipendente 2.044,26 € + ulteriore detrazione cuneo 1.000,00 € → IRPEF netta: 3.221,63 €
- Addizionale regionale 335,09 € + comunale 163,46 €
- Netto annuo: 23.522,82 €, cioè 1.809,45 € al mese su 13 mensilità (1.680,20 € se le mensilità sono 14: l'annuo non cambia).
Le trattenute totali valgono il 21,6% della RAL. La regione incide: a parità di RAL, in Lombardia l'addizionale regionale 2026 sale a 377,94 € e il netto annuo scende a 23.479,97 € — circa 43 € in meno rispetto all'aliquota base.
Quanto resta in tasca: tre RAL tipiche a confronto
La tabella riassume il risultato del calcolatore per tre RAL frequenti nelle PMI italiane (tempo indeterminato, intero anno, 13 mensilità, nessun carico familiare, addizionale regionale base 1,23% e comunale 0,6%):
| RAL | Netto annuo | Netto mensile (13 mens.) | Trattenute sulla RAL |
|---|---|---|---|
| 25.000 € | 20.460,27 € | 1.573,87 € | 18,2% |
| 35.000 € | 26.159,78 € | 2.012,29 € | 25,3% |
| 45.000 € | 30.224,42 € | 2.324,96 € | 32,8% |
L'incidenza delle trattenute cresce più che proporzionalmente: tra 25.000 e 45.000 € di RAL il lordo aumenta dell'80%, ma il netto solo del 48%. È l'effetto combinato della progressività IRPEF e delle detrazioni che si riducono al crescere del reddito — per questo, quando si valuta un aumento o una controproposta, conviene sempre ragionare sul netto e non sul lordo.
Cosa cambia nel 2026
La novità principale dell'anno è il taglio della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33% sui redditi tra 28.000 e 50.000 €: un beneficio fino a 440 € l'anno, che però viene sterilizzato per i redditi complessivi oltre 200.000 €. Restano strutturali le due misure sul cuneo fiscale introdotte nel 2025: la somma integrativa esente per i redditi fino a 20.000 € e l'ulteriore detrazione fino a 1.000 € per la fascia 20.000-40.000 €. Il calcolatore applica già tutte queste regole, comprese le addizionali regionali 2026 validate sulle tabelle ufficiali del MEF.
Domande frequenti sul calcolo del netto
FAQ / 01Qual è la differenza tra RAL e stipendio netto?
La RAL (Retribuzione Annua Lorda) è il lordo annuo previsto dal contratto, comprese 13ª e 14ª mensilità. Lo stipendio netto è ciò che arriva davvero in banca: dalla RAL si sottraggono i contributi INPS a carico del dipendente (9,19% standard), l'IRPEF al netto delle detrazioni e le addizionali regionale e comunale; si sommano eventuali bonus in busta come il trattamento integrativo.
FAQ / 02Come si calcola il netto in busta paga partendo dalla RAL?
In sei passaggi: 1) contributi INPS dipendente (9,19%, più 1% sulla quota oltre 56.224 €); 2) imponibile fiscale = RAL meno contributi; 3) IRPEF lorda con gli scaglioni 2026 (23%, 33%, 43%); 4) detrazioni per lavoro dipendente, ulteriore detrazione cuneo 20-40k ed eventuali carichi familiari; 5) bonus in busta (trattamento integrativo e somma integrativa esente per i redditi fino a 20.000 €); 6) addizionali regionale e comunale. Il risultato è il netto annuo, da dividere per le mensilità.
FAQ / 03Con 14 mensilità il netto annuo cambia?
No: a parità di RAL il netto annuo è identico, cambia solo come viene ripartito. Con una RAL di 30.000 € il netto annuo è 23.522,82 € in entrambi i casi, ma il mensile passa da 1.809,45 € su 13 mensilità a 1.680,20 € su 14.
FAQ / 04Quanto pesano le addizionali regionale e comunale?
L'addizionale regionale va dall'1,23% (aliquota base, applicata ad esempio in Veneto, Sicilia e Sardegna) fino al 3,33%, spesso con scaglioni progressivi che variano da regione a regione. L'addizionale comunale arriva fino allo 0,8% (0,9% a Roma): il calcolatore usa una media indicativa dello 0,6%. Entrambe sono dovute solo se, dopo le detrazioni, risulta IRPEF da pagare.
FAQ / 05I figli a carico aumentano lo stipendio netto?
Solo in parte. Dal 2025 la detrazione di 950 € teorici per figlio spetta esclusivamente per i figli a carico tra 21 e 29 anni (senza limite di età se disabili ex L. 104/1992). I figli sotto i 21 anni non danno detrazioni IRPEF in busta paga perché sono coperti dall'Assegno Unico Universale, erogato direttamente dall'INPS.
FAQ / 06Il risultato coincide con la busta paga reale?
È una stima indicativa basata sulla normativa 2026. Il cedolino reale dipende anche da CCNL applicato, aliquota esatta del comune di domicilio, welfare, fringe benefit, premi di risultato, conguagli di fine anno e situazioni particolari (apprendistato, tempo determinato, part-time). Per il valore esatto serve il consulente del lavoro.
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